Discese sul Ticino
Da Sesto Calende al Po, con il furgone che porta le borse e una cascina che ci aspetta a ogni sera.
Scendiamo il Ticino in canoa, e la sera ci fermiamo in cascina
Partiamo da dove il fiume lascia il lago e vi accompagniamo verso il Po una tappa alla volta. Alla fine di ogni discesa c'è sempre una storia, e quasi sempre la scrivete voi con noi.
ticino-alba-canoe.jpg — 2400×1200Dove scendiamo
Il Ticino cambia carattere ogni pochi chilometri, e per questo lo dividiamo in tratti che si possono scendere anche da soli.
Scendiamo con voi lungo tutto il fiume, dal lago fino al Po
Il Ticino alto
Sesto Calende — Panperduto
Qui il fiume esce dal lago ancora largo e lento, e vi insegniamo a tenere dritta la canoa prima della prima corrente. Alla diga del Panperduto facciamo il trasbordo, cioè portiamo le canoe a spalla oltre lo sbarramento, tutti insieme.
Il Ticino dei navigli
Turbigo — Bernate
Accanto a noi corre il Naviglio Grande con la sua alzaia, la strada di terra dove i cavalli tiravano le barche controcorrente. La sera dormiamo in una cascina di Boffalora e ceniamo sotto il portico.
Le lanche
Vigevano — Bereguardo
Le lanche sono rami del fiume rimasti fermi, acque calme dove gli aironi pescano al tramonto. Usciamo verso la corrente quando il sole è basso e passiamo sotto il ponte di barche di Bereguardo.
Verso il Po
Pavia — Ponte della Becca
Partiamo sotto il Ponte Coperto e scendiamo fino al punto in cui l'acqua chiara del Ticino incontra quella torbida del Po. Il furgone vi riporta a Pavia con le canoe sul tetto.
Il diario
Dopo ogni discesa scriviamo quello che è successo, insieme a chi c'era.
Le storie che scriviamo quando torniamo dal fiume
Abbiamo portato le canoe a spalla oltre la diga del Panperduto
Davide non tornava su quel fiume da quando aveva quattordici anni, e alla diga ha capito che a guidare la canoa, questa volta, doveva essere sua figlia.
Abbiamo tirato su le canoe nella notte in cui il Ticino è cresciuto
Alle due di notte Ada, ottantaquattro anni, è scesa sul ghiareto con la lanterna di suo padre, perché il fiume aveva cambiato voce e lei l'aveva sentito per prima.
Siamo usciti dalla lanca seguendo il legno del ponte di barche
Teresa ormai distingue soltanto luci e ombre, ma quella sera, con il vento che saliva fra le canne, è stata lei a sentire la strada per tornare.
Siamo arrivati con Gino e Walter dove il Ticino incontra il Po
Nel 1971 due ragazzi di Pavia si erano dati appuntamento al Ponte Coperto per scendere fino al Po, e una cartolina mai spedita ha aspettato cinquantacinque anni.
Dopo la discesa
Le frasi arrivano qualche giorno dopo, quando le braccia hanno smesso di fare male.
Ci scrivete quando tornate a casa, e noi conserviamo ogni lettera
«Pensavo di non saper remare, e il secondo giorno ero io a cercare la corrente buona. In cascina nessuno guardava più l'orologio.»
«Mio figlio ha tenuto il quaderno del viaggio, con gli aironi disegnati a matita, e lo rilegge ancora prima di dormire.»
«Il ponte di barche al tramonto, con il legno che scricchiolava sopra le nostre teste: quello non lo dimentico più.»
Chi vi aspetta
Siamo in due, e ci dividiamo il fiume e la riva.
Vi aspettiamo all'imbarco, e ci ritroviamo alla sera
ritratto-prua.jpg — 800×1000In acqua
Irene Bossi
Guida le discese e racconta le storie della sera
Irene è cresciuta a Sesto Calende, a pochi passi dall'imbarcadero, e scende il Ticino da quando aveva nove anni. Vi insegna a leggere la corrente guardando le increspature, prima ancora di darvi la pagaia. Alla sera racconta le storie dei barcaioli che le raccontava sua nonna sul lago.
ritratto-riva.jpg — 800×1000A terra
Matteo Ferrario
Furgone, cascine e cene sotto il portico
Matteo vi aspetta a ogni sbarco con il furgone, le borse asciutte e un termos di tè caldo. Conosce le cascine lungo il fiume una per una e sceglie lui dove dormiamo e dove ceniamo. Quando il fiume cresce di notte, è il primo a scendere a tirare su le canoe.
Le lettere
Due modi per leggerci: uno gratuito, uno per chi vuole sentirci raccontare anche d'inverno.
Vi scriviamo ogni volta che torniamo dal fiume
Il foglio del fiume
Gratuito
Vi mandiamo ogni nuova storia del diario il giorno in cui la pubblichiamo, insieme al calendario dell'acqua.
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- Una settimana prima che escano sul diario
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- Due storie al mese che sul sito non pubblichiamo
- Voci della cascina
- Le storie della sera registrate sotto il portico, da ascoltare a casa
- Carte del fiume
- Da stampare, con gli approdi, i ghiareti e le fontane segnati a mano
A novembre arriva il diario di un barcaiolo di Vigevano, che abbiamo trascritto pagina per pagina dall'inverno del 1938.